E’ necessario innamorarsi . . .

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compito in rosa

I simboli e in particolare le 22 Otiot, le lettere dell’ sono degli enzimi che attivano la vita spirituale dell’essere umano consentendogli di attingere agli strati più profondi del suo essere, individuale e collettivo. Celano e svelano il loro mistero in funzione della profondità con la quale li si approccia. Attraverso il linguaggio muto dell’immagine essi creano dei collegamenti, dei veri e propri “cablaggi” con piani e realtà apparentemente lontane e differenti. Funzionano quindi per analogia, concetto essenziale per intravedere l’aspetto esoterico di tutta la realtà.  L’analogia è la vera chiave per comprendere la natura nella sua complessità. Il linguaggio fortemente simbolico e trascendente delle 22 lettere ebraiche, che poi diversamente tradotto si riversa nei 22 Arcani Maggiori,  ne fa dei vettori  di energia spirituale, che agiscono attraverso  vari livelli percettivi (forma, suono, significato) per accedere a piani sempre più sottili. Requisito essenziale per iniziare a comprendere il linguaggio muto de i simboli è un atteggiamento di apertura e umiltà intellettuale. Più l’essere umano si sente vuoto, non affetto dalla più grave delle malattie spirituali, la presunzione di sapere, e più forte sarà l’effetto del simbolo, lettere o arcano, che mai possono essere compresi solo intellettualmente.  Le funzioni razionali, scrive Jung, sono per loro natura incapaci di creare simboli e di conseguenza incapaci di “ascoltarli”. Uno dei presupposti per la loro interpretazione è proprio l’accettazione del paradosso … che una cosa possa essere questo, ma anche l’altro allo stesso tempo.

Solo allora le due parti del nostro cervello si innamorano, come dicono i cabalisti in termini assolutamente poetici. 

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